Da Arcore a Rovagnate

Arcore. Lasciandovi alle spalle la stazione FS prendere Via Roma giungendo fino alla Villa Borromeo, sede tra l’altro del Comune di Arcore. Davanti alla villa e al suo parco girate a destra in Via Montegrappa, lasciandovi sulla sinistra l’imbocco di via Abate d’Adda proseguite dritti immettendovi in Via San Gregorio. Infondo a via San Gregorio svoltate a sinistra (su via Lombardia) e poi, dopo pochi metri, a destra, in via Calabria. Seguite quest’ultima fino alla prima rotonda e lì svoltate a sinistra e dopo pochi metri a destra su via Tiziano. Seguite via Tiziano fino in fondo e vi troverete in Piazza Conte Durini. Alla vostra sinistra vedrete un arco che entra in una piccola corte rurale, introducetevi, attraversate la corte e imboccate il sentiero che vedete davanti a voi. In un quarto d’ora avete attraversato il centro di Arcore (su strade poco trafficate e tutte dotate di marciapiedi) e siete pronti per imboccare il lungo sentiero che vi porterà verso il Lario.

Lasciando la corte seguite il largo sentiero, che si fa subito boscoso. Proseguendo dritti, tenendo la traccia principale (più larga) incontrerete ad un certo punto le prime indicazioni del Parco dei Colli Briantei, seguite per ‘Camparada – Cinghei’.

Proseguite costeggiando il torrente Molgorana in una bella e facile passeggiata nel bosco fino a ritrovare una strada asfaltata: siete a Camparada e quella che avete davanti è via Resegone.

Dall’altro lato della strada potete facilmente scorgere un altro largo sentiero, che prosegue costeggiando il rio Molgorana. Pochi metri dopo aver imboccato il sentiero troverete dei cartelli, seguite per la località ‘California – Dosso’.

Segnaletica all'interno del Parco dei Colli Briantei

Il sentiero prosegue di fianco al corso d’acqua ancora per un chilometro, poi, poco dopo aver incontrato sulla vostra sinistra un vecchio impianto di depurazione ora abbandonato, la strada prende a risalire velocemente per poi ridiscendere, dopo un centinaio di metri, portandovi fino a un incrocio (di sentieri, s’intende). Siete già nel territorio di Casatenovo, vi trovate in frazione Campofiorenzo. La rete sentieristica comunale, qui, è stata segnalata in modo davvero scrupoloso grazie all’impegno (volontario) dell’associazione Sentieri e Cascine. All’incorcio quindi seguite le indicazioni per ‘Cascina Melli’. Per i più allenati è possibile una deviazione (meno di un chilometro) in direzione ‘Campofiorenzo’, per ammirare la corte del paese. Uno degli esempi di corti storiche brianzole tra i più significativi.

Corte di Campofiorenzo

Proseguendo, quindi, in direzione ‘Cascina Melli’ la strada sale per una cinquantina di metri dopo i quali il bosco termina lasciando visuale aperta sulla Piana di Rogoredo. Una piana agricola vasta e ancora integra che attraverserete da ovest verso est. Proseguite dritti per un chilometro, ad un certo punto inizierete ad avvistare una azienda agricola zootecnica sulla vostra sinistra.

Cascina Melli - Rogoredo di Casatenovo

In prossimità di questa azienda c’è una possibilità di svolta, i cartelli ora recitano ‘Cascina Melli’ o ‘Rogoredo’. Deviate rispetto al percorso che stavate seguendo e procedete verso Rogoredo aggirando l’azienda e poi seguendo fino in fondo alla strada asfaltata di accesso all’azienda.

In fondo a questa via d’accesso intersecherete un’altra strada, siete in via della Madonnina, frazione Rogoredo, il cui abitato è visibile sulla vostra sinistra; a destra invece osservate la montagnetta del Mongorio, primi rilievi collinari di Brianza, verso i quali ora vi dirigerete. Attraversate via della Madonnina dirigendovi poche decine di metri sulla vostra destra. Troverete un sentiero indicato nuovamente dalle segnalazioni di Sentieri e Cascine. Proseguite in direzione ‘Acquedotto’, lasciandovi sulla destra la splendida Cascina Melli.

Altri scorcio dalla Piana di Rogoredo

Ad ogni incrocio tenete sempre le indicazioni per ‘Acquedotto’, il sentiero vi porterà tra i campi a risalire una delle collinette che prima vedevamo da lontano. Una volta scollinato potete dare uno sguardo a 360° intorno a voi. A nord scorgere le Prealpi in tutta la loro bellezza, ma anche Montevecchia con il suo bianco santuario. A sud si percepisce sensibilmente il fronte della città che avanza. Vi trovate nel cuore del Parco dei Colli Briantei.

Vista dal Mongorio, al centro Montevecchia e sullo sfondo le Prealpi

Discesa la collinetta tenete il sentiero fino a che non trovate, sulla sinistra, una casa in legno con annesso deposito agricolo (le uniche costruzioni sul vostro percorso), poco dopo questi, sempre sulla sinistra, una carrereccia di servizio alle abitazioni scende nel bosco: seguitela. Arriverete in un centinaio di metri fuori dal bosco, troverete sulla vostra sinistra un impianto di pompaggio (pozzo comunale) e che scorre davanti a voi una strada asfaltata. Raggiungete la strada e percorreteno poche decine di metri sulla vostra sinistra. Sull’altro lato della strada dovrebbe essere già chiaramente visibili altre segnalazioni. Seguite per ‘Valaperta’. Vi trovate in una valletta da cui si può godere una splendida visuale ancora una volta su Montevecchia.

Seguite il sentiero che taglia a metà la piccola valle fino in fondo. Sbucherete su una strada, via della Resistenza, in località Valaperta, rimanendo sul vostro lato della strada è sufficiente percorrere poche decine di metri alla vostra destra per trovare una strada in ghiaia che in salita rientra nel bosco, le indicazioni riportano ‘Fornace’. Imboccando questo sentiero, lasciate il territorio di Casatenovo per entrare nel Comune di Lomagna e immetervi nella rete sentieristica gestita dal Parco regionale di Montevecchia e Valle del Curone.

Superate l’abitato di Fornace proseguendo sempre dritti in direzione di Lomagna. Dopo aver lasciato il nucleo abitato la strada riprende a scendere e si immette, dopo un centinaio di metri, in via Leonardo da Vinci. Da qui potete ammirare un bello scorcio sulla Valle in cui scorre la roggia Lavandaia e sulla quale domina la Cascina Mirasole. Proseguite lungo via Leonardo da Vinci facendo attenzione: questo è uno dei tratti più lunghi che dovrete compiere sull’asfalto (quattrocento metri) e uno dei più trafficati. Superato il ponticello che passa sopra la Lavandaia prendete a destra lungo via del Mulino e poi subito a sinistra su Via Martiri della Libertà. Appena immessi in quest’ultima, vedrete una strada bianca alberata che sale sulla vostra sinistra. Lasciate il traffico e seguitela. In pochi istanti sarà di nuovo pace.

Lomagna

In alto al viale alberato troverete ad attendervi la segnaletica del parco. Prendete il sentiero n° 1 in direzione ‘Cascina Stretta’. Il sentiero prima attraversa i campi, splendidamente aperti su una visuale a 180° sulle Prealpi. Seguendo il sentiero n° 1 giungerete, passando tra fasce a bosco e piccole radure, sino a incontrare nuovamente la strada. Si tratte dei tornanti di via Per le Orane. Vi basterà proseguire poche decine di metri in salita e presto, dall’altro lato della strada, scoregerete la cartellonistica del parco che vi invita a preseguire verso Montevecchia.

Imboccate il sentiero e scendete in una nuova piacevole valletta. Tenendo il sentiero, poco dopo aver attraversato un ponticello, la carrereccia curva a destra dirigendosi verso il centro sportivo di Montevecchia, che comparirà poche centinaia di metri più avanti. E’ il luogo ideale per una sosta, se ancora non avete provveduto (nota: normalmente, aggirando i campi da gioco a sud, è possibile proseguire sul sentiero senza passare per il centro sportivo. In questo momento, però, a causa di lavori per l’ampliamento del centro stesso, il sentiero non è percorribile,. Per questo si rende necessario attraversare il parchetto del centro sportivo per immettersi poi in via del Fontanile).

Dal centro sportivo scendete per un piccolo tratto lungo via del Fontanile e riprendete il sentiero. In breve tempo giungerete ad incontrare una nuova arteria stradale, si tratta di via Bergamo, la strada provinciale che unisce Montevecchia a Merate. Dovete attraversarla e seguire per un centinaio di metri verso destra (c’è il marciapiedi) fino a giungere ad un parcheggio sulla vostra sinistra. Dal parcheggio riprende il sentiero n°1, addentrandosi nel bosco. Proseguite tenendo le indicazioni per ‘Bagaggera’ costeggiando (e attraversando) il corso del torrente Curone.

Uno dei tanti attraversamenti sopra il torrente Curone

Dopo una mezzora di cammino ritroverete una strada asfaltata: via Bagaggera, prendete alla vostra destra e proseguite su di essa, fino in fondo. Vi trovate nella ‘Val Fregia’ (Valle Fredda), cuore del Parco del Curone: uno degli ambienti naturalistici meglio conservati della Brianza. Da qui fino a Monte di Rovagnate non incontrerete che aziende agricole e splendidi paesaggi.

Quando la strada asfaltata curva a sinistra in salita seguitela dirigendovi verso località Malnido. Con questa deviazione avete lasciato il sentiero n° 1, che avevate seguito fin da Lomagna. Seguite la strada in salita, superati i tornati troverete ad attendervi diversi cartelli segnavia, seguite il sentiero n° 11 per ‘Galbusera Bianca’. Vi troverete a camminare tra viti e terrazzamenti, siete nella valle del vino brianzolo. Il sentiero n°11 vi condurrà poi fino alla Collina dei Cipressi: una curiosa ipotesi la vuole come una delle tre piramidi della Brianza. Di certo è il punto panormico più suggestivo del Parco di Montevecchia. Proseguite ancora per duecento metri oltre la collina fino a incorciare il sentiero n° 2 che scende sulla vostra destra verso la frazione di Monte (Rovagnate).

Il sentiero scende e poi diventa scalinata, passa di fianco ad un ristorante e arriva davanti alla bella chiesa di Monte. La chiesa affaccia su un incrocio: proseguite lungo via Belotti, verso il cimitero del paese. La strada asfaltata termina proprio al camposanto, ma un sentiero ampio prosegue nel bosco e scende verso il centro di Rovagnate.

Il sentiero termina poi su via Lombardia. Seguitela senza lasciarla fino a giungere al suo innesto su Via Statale, un incrocio regolato da semaforo. Attraversate, imboccate la via davanti a voi, si chiama Traversa della Pesa, seguitela fino in fondo. Poi a sinistra su via Brusadelli e la prima a destra (via Rimembranze). In alto a via Rimembranze sta piazza Suor Colombo su di essa si affacciano la chiesa, la casa parrocchiale, l’oratorio e la scuola materna. E’ un buon luogo dove provare a chiedere ospitalità al parroco e fermare la nostra prima tappa.

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