Da Rovagnate a Lecco

La nostra ipotetica seconda tappa comincia quindi dal centro di Rovagnate.

Da Piazza Suor Colombo, dove avevamo segnalato una possibilità di sosta, rimettetevi in (o proseguite il) cammino seguendo in salita via Giovanni XXIII. Dopo una piccola rotatoria prendete a sinistra via Don Angelo Barzaghi: passerete davanti al Comune (sulla vostra sinistra) per poi giungere ad uno stop.
Allo stop a destra su via Giovanni XXIII (il nome della via è lo stesso di prima, ma abbiamo cambiato comune, ora siamo a Santa Maria Hoé) per circa 1 km, fino al bivio con via della Salute, che vi immette già nell’abitato di Olgiate Molgora. Con quest’ultimo bivio abbandonerete anche il  poco traffico che corre sulla via provinciale. Tenete via della Salute fino ad incontrare una strada sulla vostra sinistra, si tratta di via Cesare Battisti. Immettetevi sulla via  e seguitela fino in fondo, arrivati a un bivio tenete ancora la sinistra su via Mondonico. Quest’ultima vi porterà in salita sino all’abitato di Mondonico; il paesaggio, passo dopo passo, ve ne accorgerete, si fa via via più piacevole.

Mondonico

Giunti tra le prime case di Mondonico, allo stop, andate a sinistra su via Emilio Gola. Camminate ancora per un centinaio di metri in quella direzione curando il lato della strada alla vostra destra: ad un tratto troverete l’imbocco di un ampio sentiero con segnalazioni per Campsirago e San Genesio. Si tratta del sentiero n° 1 segnato dal CAI di Oggiono e da quello di Calco.

Imboccato il sentiero n° 1 per Campsirago la mulattiera sale con ripide curve e, in località Casino, svolta a sinistra ed entra nel bosco. Si prosegue in salita per un bel tratto e, dopo aver superato i ruderi della cascina Campione Inferiore, si raggiunge il nucleo di Campsirago (m. 676), un antico borgo oggi ristrutturato che gode di una posizione soleggiata con spettacolare vista sulla pianura sottostante (nei giorni di vento sino a scorgere la dorsale appenninica).

Veduta da Campsirago

Usciti dal caseggiato, nel punto di incrocio con il sentiero n. 3 proveniente dalla Crosaccia e con altri sentieri non numerati, si svolta a sinistra seguendo sempre i segnavia n° 1. Proseguite fino a raggiungere l’Eremo di San Genesio (m. 832). Qui c’è la possibilità di ristoro presso il rifugio gestito dal gruppo Alpini di Colle Brianza.


Dall’Eremo inizia una lunga dorsale, con molti su e giù, fino a Galbiate e alle falde del Monte Barro. Il sentiero n° 1 la percorre giungendo alla Madonnina dell’Alpe (m. 889), punto più alto di tutta la traversata. Da qui ci sono diverse possibilità: noi vi consigliamo di proseguire seguendo le indicazioni per ‘Monte Crocione’ e poi dalla ‘cima’  (il dislivello è minimo) del Crocione seguire il sentiero n. 10 in direzione ‘Figina’ (m. 635), piccolo insediamento sede di un monastero cluniacense fondato nel 1107 d.c. e trasformato in dimora rurale nell’ottocento. Oggi ospita una azienda agricola biologica.

Figina

Da Figina dirigetevi poi lungo la strada asfaltata che collega la cascina con la strada comunale che sale da Villa Vergano a Consonno; appena la incontrate, sul tornante, guardate alla vostra sinistra: un’altra carrareccia si diparte dal tornante a pochi metri. Se volete ammirare un bel paesaggio, risalite la stradina per pochi metri prima di proseguire. Da lì si ha una panoramica unica sui laghi briantei di Oggiono, Annone e Pusiano.

Incontri

Punto panoramico

Riprendete poi la strada asfaltata e seguitela in leggera salita, 300 metri dopo una netta curva verso destra, in corrispondenza di un’altra curva, vedrete nuovamente le indicazioni per il sentiero n° 1, riprendete quindi la sterrata iniziando a scendere  verso la frazione di Mozzana (m. 497), già territorio di Galbiate.
Giunti nell’abitato di Mozzana, attraversate la frazione e riprendete il sentiero fino a Bazzona. Da Bazzona si scende solo su strada asfaltata, arrivando al cimitero di Galbiate.

Nel centro di Galbiate, lasciando alla vostra sinistra il cimitero, proseguite su via VI novembre e poi, dopo l’incrocio semaforico con via Lecco, su via Sant’Alessandro, in direzione dell’oratorio. Superato l’oratorio proseguire dritti, sempre su via Sant’Alessandro, fino a incontrare una piccola via che sale alla vostra sinistra, via dell’Oliva. Seguitela fino in fondo, ad un tratto l’asfalto lascerà spazio al sentiero e troverete le indicazioni segnaletiche del Parco Regionale del Monte Barro (sul sito del parco è anche a disposizione una carta dei sentieri, che potrebbe essere utile specie per chi intende sperimentare delle alternative).

Estratto dalla carta dei sentieri del Parco

Seguite il sentiero n° 1, un bel percorso a mezza-costa  facile e con una bella visuale sull’Adda, arrivando sino in località ‘Pian Sciresa’. Da Pian Sciresa seguire il sentiero n° 5 e, successivamente, le indicazioni per Lecco. Il sentiero ad un tratto si trasformerà in gradoni costruiti in pietra e in pochi minuti vi abbasserete di quota sino ad arrivare tra le case. Dalle prime case al ponte Azzone Visconti (ingresso al centro di Lecco) ci sono 10 minuti di strada.

L'ingresso a Lecco dal Ponte Azzone Visconti

Per chi volesse, nell’immagine qua sopra oltre alla traccia rossa per ‘Pian Sciresa’ abbiamo indicato una possibile variante in giallo, che passa dalla Baita di Pescate e scende a Lecco davanti al ponte Manzoni.

Una risposta a Da Rovagnate a Lecco

  1. Maggioni Antonio scrive:

    Abito a Dolzago e sono un assiduo frequentatore sia a piedi che in bici della collina del monte di brianza e di buona parte dei percorsi che lo circondano.
    Conosco quindi molto bene il tratto da Rovagnate a Lecco ma non immaginavo che fosse possibile il percorso della prima tappa come avete realizzato con intelligenza.
    Mi riprometto di percorrerlo con moglie e figli, volevo ringraziarvi apertamente per la Vostra attività, l’impegno ed anche la qualità realizzativa che avete applicato anche al sito WEB. Farò del mio meglio per pubblicizzare questa Vostra attività.
    Grazie ancora e Complimenti !

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